In questo numero di Paperless, avrete l’opportunità di leggere tutti gli interventi, anche istituzionali, del primo Vertice sulla Sanità Digitale che si è tenuto il 15 e il 16 Gennaio 2021, con la partecipazione dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano e di AIOP Lazio. Quando si parla di Sanità Digitale, siamo abituati – da troppo tempo – ad assistere a discussioni generiche su soluzioni, tecnologie applicative e teorie sull’efficienza dei processi organizzativi.

È tutto assolutamente vero e corretto.

Ma quando occorre andare sul pratico, e provare a replicare le “Best Practice” di cui tanto si parla, emergono “blocchi” che hanno l’effetto di una secchiata di acqua gelida. In questo complicato 2020 appena trascorso, in cui la digitalizzazione è diventata uno strumento indispensabile per poter dialogare con i pazienti a distanza, il 62% dei Direttori Sanitari – persone con enormi responsabilità sul piano legale – si chiedono ancora come fare in modo che la digitalizzazione dei processi aziendali possa essere quanto più indolore possibile. In questa fase pandemica, abbiamo avuto la dimostrazione di quanto la nostra sanità sia davvero poco innovativa e digitalizzata, di come, anche in termini di organizzazione interna, la sofferenza con carichi elevati sia stata devastante per tutti: pazienti, operatori, medici, etc. Proprio tra queste pagine, vengono individuate possibili soluzioni, al fine di rendere la sanità italiana una sanità davvero digitale, pronta ai processi di telemedicina e che sia in grado di essere proattiva, anche in situazioni di emergenza come quella che stiamo ancora attraversando. Il Vertice Sanità Digitale è stato un evento in grado di dare voce a tutti gli stakeholder che hanno soluzioni pronte e che hanno soprattutto una visione chiara delle strategie che si devono mettere in atto, per garantire al sistema sanitario l’investimento innovativo e digitale che lo stesso Recovery Fund ha promesso. Ma la digitalizzazione comporta anche la sicurezza. Dobbiamo avere tutti certezza che i nostri dati vengano gestiti in modo adeguato, conforme alle norme, così come in termini di responsabilità. Quali sono i rischi legali a carico dei Direttori Sanitari e degli IT Manager, quando si sceglie di abbandonare la carta per utilizzare gestionali e applicativi, al fine di produrre ed elaborare la Cartella Clinica di un paziente, e come fare ad evitarli tutti, mentre si va verso la telemedicina?

Esistono delle Best Practice in Italia che illustrino “la via” per creare e distribuire Identità Digitali, consentendo a medici e infermieri di firmare prescrizioni, somministrazioni, diari clinici, cartelle cliniche, referti e tutti gli allegati che compongono il Dossier Digitale, se necessario e quando necessario, dato per scontato (si spera) che firmare con il pennarello sullo schermo non è un’opzione valida?

Queste e altre domande troveranno risposta in questo numero di Paperless. Buona lettura!

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