“A Digital Odissey”. Il titolo del quarto numero di Paperless è un chiaro omaggio a uno dei capolavori del cinema mondiale, “2001: Odissea nello spazio”, firmato dal grande regista Stanley Kubrick. Uscito nel 1968, un anno prima dell’allunaggio, il film ha rivoluzionato il mondo della fantascienza. L’immagine del monolito che si innalza di fronte alle scimmie, dando il via alla loro evoluzione, resta scolpita nell’immaginario collettivo ed è entrata a far parte del patrimonio culturale dell’umanità.

Un’evoluzione, con le dovute proporzioni, che il mondo dell’impresa italiana sta affrontando grazie al passaggio dei propri processi al digitale. La “corsa” verso la digitalizzazione, anzi “rincorsa” se teniamo conto dei ritardi del nostro Paese, non deve esporre a rischi e deve compiersi in piena sicurezza. Per questo abbiamo voluto, per la prima volta dal lancio della rivista avvenuto quasi un anno fa, attribuire a questo numero anche il sottotitolo “Transizione al digitale ma in totale sicurezza”. Un monito per tutti gli imprenditori che, spinti dalla necessità normativa di digitalizzarsi, investono innanzitutto nell’ultimo software presente sul mercato senza aver preventivamente elaborato una strategia di messa a norma dei propri processi. Come abbiamo raccontato diffusamente negli altri numeri, attraverso la rubrica “case history” e gli approfondimenti dei nostri esperti, sulla scelta da parte degli imprenditori di posticipare l’evoluzione dei processi digitali ha inciso la mancanza di un quadro normativo certo. Una situazione che, unita alla volontà di non commettere errori, si è tradotta in un freno allo sviluppo. L’altro grande tema che abbiamo affrontato è la possibilità, oltre ad eliminare la carta, di attribuire valore legale ai documenti cartacei. Insomma, non mancano le opportunità per chi intende avviare un percorso di digitalizzazione. L’importante è che non diventi, come abbiamo titolato, un’”odissea”!

Per scongiurare la serie di peripezie prodotte da un’erronea digitalizzazione dei processi, vi invitiamo a leggere con attenzione i servizi realizzati per Paperless da firme prestigiose, tra cui consulenti legali, esperti di digitalizzazione a norma e professionisti di diversi settori, la rubrica “l’Esperto risponde”, che non pochi dubbi sta sciogliendo negli imprenditori dalla sua introduzione, e l’articolo della sezione “Case history” con un’ampia descrizione del progetto di digitalizzazione sviluppato dal Gruppo Sada, azienda campana con oltre cento anni di storia, leader nella produzione di packaging innovativo a servizio delle principali realtà produttive italiane. Grande attenzione è posta al GDPR e al principio di “accountability” (tradotto in italiano “responsabilizzazione”), che si collega alla necessità di avere piena consapevolezza della gestione, conservazione, durata e utilizzo (a chi e perché) dei dati. Ecco che ritorna il tema della sicurezza, con l’importanza di adottare misure adeguate ai rischi relativi alla quantità e qualità dei dati e dei trattamenti effettuati. Un elemento fondamentale anche nel marketing. In base alla mia esperienza nel settore, trasparenza e riservatezza nella gestione dei dati possono rivelarsi per le aziende una grande opportunità oltre che un obbligo. Garantendo e comunicando efficacemente la data privacy, è possibile fidelizzare il cliente e distinguersi dalla concorrenza. Eticità nella digitalizzazione e nella comunicazione come strumento per la crescita delle imprese.

Commenti