Con l’avvento della Fatturazione Elettronica, molte azienda italiane saranno obbligate finalmente ad iniziare un percorso di Digitalizzazione dei loro processi amministrativi e contabili. L’auspicio infatti è che gli imprenditori italiani non pensino alla fattura elettronica solo come un ennesimo obbligo normativo, ma piuttosto alla possibilità di reingegnerizzare i propri processi aziendanli per renderli più efficienti, efficaci e sicuri.

La Fatturazione Elettronica, però, è soltanto l’inizio di una vera e propria rivoluzione digitale che sta attraversando il Bel Paese che vede oggi anche tecnologie nuove come la BlockChain e l’uso sempre più massiccio di firme elettroniche avanzate che, senza sapere come e quando, usiamo ogni giorno alle Poste in Banca o nel richiedere il Telepass.

L’Europa stessa sta attraverso un momento di Digitalizzazione totale delle proprie politiche economiche, iniziando un percorso di innovazione con Industria 4.0 fino ad arrivare all’idea e quasi certezza del Core Invoice e quindi della fatturazione elettronica valida in tutta Europa.

Anche l’attuale Governo, indipendentemente dalle forza politiche o dalle abilità o meno politiche che non ci competono, sta legiferando proprio in questi giorni sulle novità portate dalla BlockChain e dal Regolamento Europeo Eidas che è in vigore nel nostro Paese ormai da tempo.

Ricordiamo che il regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) – Regolamento UE n° 910/2014 sull’identità digitale – ha l’obiettivo di fornire una base normativa a livello comunitario per i servizi fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica degli stati membri.

Il regolamento eIDAS ha fornito una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e incrementa la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea.

Quindi la Fatturazione Elettronica, rappresenta solo una punta di un Iceberg Digitale che sta per distruggere le classiche convenzioni aziendali, dove ancora la carta rappresenta un elemento importante delle attività quotidiane.

Non dobbiamo essere solo nemici della carta, ma dobbiamo anche reingegnerizzare i processi aziendali facendo in modo che le attività che facciamo oggi purtroppo con quel maledetto foglio di carta in mano, siano più efficienti e sicuri.

E sulla sicurezza dei nostri dati analogici, si baserà la sfida del futuro.

Non possiamo oggi dimenticare le difficoltà dell’imprenditore nel dover dimostrare di fronte ad uno qualsiasi funzionario statale, la certezza, l’immodificabilità e l’autenticità dei proprio dati. Siano essi amministrativi, contabili o di altra natura.

Con il Digitale, invece, diventa tutto più certo, più sicuro, più garantito, più efficace, più efficiente, più veloce, o come si usa dire adesso: diventa tutto più SMART.

E sempre più azienda, certificheranno i propri processi aziendali attraverso anche l’uso della BlockChain, dando validità e certezza giuridica ai dati scambiati attraverso sistemi informativi o attraverso documenti che non saranno e non sono più dei banali PDF, ma qualunque informazioni che vive all’interno di un Asset Aziendale, sia esso un database o un word.

Proprio in queste ore tra l’altro, Il Pre-consiglio dei Ministri svoltosi il 4 dicembre 2018,  avrebbe emanato un testo contenente una nuova versione del valore giuridico dei registi distribuiti (DLT), tra i quali rientra anche la blockchain.

Insomma, noi imprenditori tutti dobbiamo essere pronti alla quarta rivoluzione industriale.

E non trovarsi pronti ora, significherà soltanto il fallimento della propria azienda, della propria idea imprenditoriale e della propria voglia di fare impresa.

E su questo, un valido motivo, ne sono sicuro, verrà proprio dalla rivista Paperless che potrai avere tra le tue mani per aiutarti in questo salto quantico verso la Digitalizzazione a Norma di Legge dei Processi Aziendali.

 

Che il Digitale sia Con Te

Nicola.

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